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Una
magnifica passeggiata a piedi o, più comodamente in barca,
conduce ad una delle cale più suggestive della Sardegna.
Le tonalità di azzurro che si possono ammirare appena al
largo di questa splendida caletta sono uniche e giustificano il
titolo di “patrimonio mondiale dell’umanità”
conferitole dall’Unesco. |
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Cala
Goloritzè dal sentiero interno |
Goloritzè
è caratterizzata altresì dal famoso arco raggiungibile
a nuoto, sotto il quale è proibito transitare con imbarcazioni
a motore nonché dalla guglia rocciosa alta
127 metri, meta ambita di tutti i free climber d’Europa. |
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Scorci
di Goloritzè |
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| La
Guglia di Goloritzè |
La
Guglia dal mare |
Cala
Goloritzè può essere raggiunta via terra partendo
da Baunei in automobile: attraversando il paese si percorre la medesima
strada che conduce all’Altopiano
del Golgo e seguendo le indicazioni stradali si giunge
ad un parcheggio, dove è presente anche un bar, ove si potrà
abbandonare l’auto e proseguire a piedi. Qui inizia il sentiero
che in un’ora e mezzo di cammino (a passo normale e con scarpe
chiuse) conduce alla meta. Può, inoltre, essere raggiunta
in barca ma non è possibile sbarcare in spiaggia, come accade,
invece, in tutte le altre cale che la seguono. È l’unica,
pertanto, che rimane immune dagli sbarchi di turisti trasportati
dai barconi che offrono il servizio di navetta. |
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| Arrivo
a Goloritzè dal sentiero |
Goloritzè
dal mare |
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Si
raggiungono esclusivamente in barca a causa della conformazione
del terreno. Partendo dal porto turistico di S.
Maria Navarrese, in Comune di Baunei
e distante dallo stesso una decina di minuti in auto, ove si possono
noleggiare gommoni per un intera giornata, dopo un breve tragitto
si arriva a Cala Goloritzè ed in seguito alla spiaggia dei
Gabbiani, il cui nome è dovuto al gran numero di gabbiani
che la frequentano al tramonto. La cala che segue è la splendida
Ispuligidenie o Cala Mariolu:
il primo nome (le pulci della neve) le venne attribuito dai pastori,
a causa dei tipici ciotoli bianchissimi di cui è formata
la spiaggia, il secondo nome venne coniato dai pescatori per via
della foca monaca che usava rubare il pescato dalle
reti. Proseguendo, a sud di Cala Sisine s’incontra Cala
Biriola, piccola ma incantevole, caratterizzata da un piccolo
arco che si può ammirare dal mare e dalla foresta di Biriola
che lascia incombere sulla spiaggia un fitto boschetto di lecci. |
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Cala
Mariolu |
L'arco
di Biriola |
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L'arco di Biriola |
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Sono
le spiagge più grandi e con sabbia fine e sono raggiungibili
da mare e da terra.
Cala Sisine è raggiungibile tramite un breve sentiero che
si può percorrere in appena 45 minuti dopo aver compiuto
un tragitto in fuoristrada di un’ora circa.
Cala Luna è raggiungibile tramite un trekking
impegnativo di 40 Km, il "Selvaggio
Blu", da percorrersi in varie tappe con soste
in tutte le calette ed in giorni diversi, fino a Cala Fuili. È
ancor più grande di Cala Sisine ed è famosa per le
grotte un tempo abitate dalla foca monaca e oggi frequentate dai
turisti. Da il meglio di sé in primavera, quando è
un vero paradiso grazie alla vegetazione in fiore. In estate, come
Mariolu e Sisine, è costantemente disturbata dai traghetti
che offrono il servizio di navetta da e per le spiagge.
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Cala
Sisine |
Cala
Sisine dal mare |
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