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| La
costa fino a Cala Luna |
Si
parte dal porto turistico di Santa
Maria Navarrese. Qui, presso la Nautica S. Maria Navarrese,
ove potrete anche organizzare immersioni qualora siate appassionati
di diving, è possibile noleggiare un gommone che sarà
a vostra disposizione dalle ore 9 alle 18 nei mesi estivi e dalle
8,30 alle 17,30 nel periodo autunnale. Appena usciti dal porto dirigete
la prua a destra, verso l'isolotto d'Ogliastra
che si trova esattamente all'altezza della spiaggia di Tancau.
Quest'isola, semideserta alle prime ore del mattino, si riempie
di imbarcazioni con l'avanzare della giornata, per cui è
opportuno ammirarla sinchè è presto. Arrivati in rada
gettate l'ancora, tirate fuori maschera, boccaglio e pinne nonchè
un sacchetto di pane duro che avrete messo da parte per l'occasione.
Il luogo è, infatti, pieno di Occhiate che
si precipiteranno fameliche in branchi quando spargerete il pane
nell'acqua. Questi pesci non sono affatto timidi perciò,
grazie a questo stratagemma, potrete immergervi per ammirarli da
vicino.
Uno sguardo all'isolotto d'Ogliastra vi permetterà
di notare che esso ha conosciuto l'intervento dell'uomo. In epoca
romana vi è stato, infatti, un tentativo, poi abbandonato,
di unire due tratti dell'isola per la realizzazione di un molo con
materiale prelevato dalla stessa, con degli scavi che hanno svuotato
una parte dell'isola. |
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| L'isolotto
d'Ogliastra, a largo di Santa Maria Navarrese |
S.
Maria Navarrese |
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Proseguendo lungo la costa potrete ammirare numerosi angoli suggestivi:
in primo luogo il gigantesco menhir "Sa Pedra Longa".
Proseguendo, qualora vi troviate ancora nel mese di giugno, potrete
ammirare una piccola cascata che riversa l'acqua nel mare. Di li
a poco vi imbatterete nella Grotta dei Colombi ed, ancora, in Porto
Quao, un piccolo fiordo che si insinua nell'entroterra e che è
impossibile notare se si naviga troppo distante dalla costa. |
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La Grotta dei Colombi |
Sa Pedra
Longa |
Proseguendo,
dopo aver ammirato numerosi ed incantevoli scorci, si giunge alle
rinomate Cale Goloritzè, Degli
Innamorati, Spiaggia dei Gabbiani, Cala
Mariolu o Ispuligidenie, Cala
Biriola, Cala Sisine ed,
infine, Cala Luna. Si consiglia
di non fermarsi subito a Cala Goloritzè, ma proseguire
e, superata la Cala degli Innamorati, di gettare l'ancora nella
rada immediatamente successiva. È qui che si ormeggiano
molte delle imbarcazioni che offrono le gite con pranzo a bordo.
In questa rada vi è una grotta che vale
la pena visitare, se avrete avuto la lungimiranza di dotarvi di
una torcia subacquea. È
necessario avvicinarsi a nuoto e poi, una volta dentro, ben presto
si riesce a toccare il fondo. Arrivati fino alla fine, dopo aver
visitato questa parte della grotta, tornate indietro e, volgendo
lo sguardo verso l'uscita in un punto dove l'acqua vi arriva poco
sopra la vita, cercate sott'acqua un anfratto sul lato destro.
È un'altra piccola grotta: dovreste riuscire, allungando
semplicemente il braccio sotto la roccia, a sentire la parete
al di la della stessa. Sempre muniti di torcia subacquea entrate
a piccoli gruppi. La conformazione della grotta è tale
per cui le onde del mare all'esterno creano un'eco all'interno
di essa. Prestate, inoltre, attenzione alle correnti
d'aria che giungono a periodi regolari.
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| La
Costa |
Un
anfratto |
| Usciti
dalla grotta non rimane che scegliere una delle tante calette dove
tracorrere qualche ora della giornata a godere un mare tra i più
belli al mondo. È opportuno ricordare che Cala Goloritzè
è raggiungibile solo a nuoto, mentre nelle altre cale ci
si può avvicinare sino a riva negli appositi corridoi per
scaricare. Il gommone dovrà in ogni caso essere ormeggiato
all'esterno della linea segnalata dalle boe ed, in ogni caso, mai
alle boe stesse. |
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| A
largo di Cala Goloritzè |
Cala
Goloritzè |
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